La Legge di Bilancio 2021 ha differito al 1° luglio 2021 l’onere di assolvere agli obblighi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri mediante sistemi di incasso evoluti, ossia carte di credito o di debito e altre forme di pagamento elettronico che lo permettono, garantendo l’inalterabilità e la sicurezza dei dati (articolo 2, comma 5-bis del Dlgs n.127/2015).
Viene inoltre specificato che, il momento di ultimazione, ovvero di effettuazione dell’operazione, coincidente con la consegna del bene o con il pagamento, costituisce il termine entro cui i dati dei relativi corrispettivi devono essere memorizzati, utilizzando il registratore telematico (RT), il server RT o la procedura web messa a disposizione dall’agenzia delle Entrate.
Con la stessa tempistica devono essere consegnati al cliente, e a richiesta di questo, i documenti che attestano l’operazione, e cioè in via alternativa il documento commerciale o la fattura.
A seguito dell’integrazione dell’art.6 del D.lgs.n.471/1997, viene disposta l’irrogazione di una sanzione in misura pari al 90% dell’imposta, (e non più al 100%), qualora i dati dei corrispettivi dell’operazione non vengano regolarmente memorizzati o trasmessi.
In particolare, a far data dal 1° gennaio 2021, la violazione si realizza in caso di:
– omessa, tardiva e/o infedele memorizzazione;
– omessa, tardiva e/o infedele trasmissione.
Resta ferma l’applicazione di un’unica sanzione, pur a fronte di violazioni relative ai diversi momenti (memorizzazione e trasmissione) dell’adempimento individuato come unitario.
E’ tuttavia prevista l’irrogazione di una sanzione in misura fissa di 100 euro, per ciascun invio, nei casi di sola omessa o tardiva ovvero infedele trasmissione, e a condizione che la stessa non abbia inciso sulla liquidazione del tributo. La sanzione si applica anche nel caso di omessa installazione degli strumenti (RT), server RT, salvo l’adozione delle procedure alternative (sito web Agenzia delle Entrate)