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L’Art.1, comma 76 della Legge di Bilancio 2021 prevede la proroga del cosiddetto “bonus verde” e cioè della detrazione dall’Irpef delle spese per “sistemazione a verde di aree scoperte private nonché realizzazione di coperture a verde e giardini pensili“. La detrazione è pari al 36% delle spese, fino ad un massimo di 5mila euro per unità immobiliare ad uso abitativo. La detrazione – che è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi – spetta anche per le spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali.

Con l’ultima Legge di Bilancio (Art.1, commi 16-19) è previsto, in via sperimentale, un esonero dei contributi a carico del datore di lavoro, della durata di 12 mesi in caso di assunzione a termine o della durata di 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui.
Le assunzioni devono essere effettuate nel biennio 2021-2022 e devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori rilevato in ciascun mese ed il numero dei lavoratori mediamente occupati nei 12 mesi precedenti.

La Legge di Bilancio 2021 (Art.1, commi 10-15) prevede l’esonero dei contributi a carico del datore di lavoro per le assunzioni, con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, di giovani con meno di 36 anni di età che verranno effettuate negli anni 2021 e 2022.
L’agevolazione spetta per 36 mesi nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui. L’esonero spetta anche per la trasformazione a tempo indeterminato di contratti a termine.

La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto alcune modifiche alla Nuova Sabatini, prevedendo che l’erogazione del contributo avvenga in un’unica una soluzione. L’articolo 1, comma 95, della Legge n. 178/2020, ha stabilito che l’erogazione del contributo di cui all’art. 2 della Legge 98/2013 venga effettuata dal Ministero in un’unica soluzione per tutte le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a partire dal 1° gennaio 2021, fermo restando il rispetto dei limiti dell’effettiva disponibilità di cassa. È confermata l’erogazione del contributo in un’unica soluzione anche per le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a decorrere: dal 1° maggio 2019 fino al 16 luglio 2020, qualora presentino un finanziamento deliberato di importo inferiore a 100.000 euro;
dal 17 luglio 2020 fino al 31 dicembre 2020, qualora presentino un finanziamento deliberato di importo inferiore a 200.000 euro.
La Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico 434/2021 ha modificato agli incentivi della Nuova Sabatini: tra le modifiche si prevede che, nel caso di domande trasmesse dalle PMI alle banche/intermediari finanziari in data antecedente al 1° gennaio 2021 che non presentano i requisiti per l’erogazione unica, il beneficiario dovrà compilare, in via esclusivamente telematica, una richiesta unica di erogazione del contributo, in modo da attivare le verifiche amministrative propedeutiche al pagamento del contributo.

La Legge di Bilancio 2021 ha differito al 1° luglio 2021 l’onere di assolvere agli obblighi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri mediante sistemi di incasso evoluti, ossia carte di credito o di debito e altre forme di pagamento elettronico che lo permettono, garantendo l’inalterabilità e la sicurezza dei dati (articolo 2, comma 5-bis del Dlgs n.127/2015).
Viene inoltre specificato che, il momento di ultimazione, ovvero di effettuazione dell’operazione, coincidente con la consegna del bene o con il pagamento, costituisce il termine entro cui i dati dei relativi corrispettivi devono essere memorizzati, utilizzando il registratore telematico (RT), il server RT o la procedura web messa a disposizione dall’agenzia delle Entrate.
Con la stessa tempistica devono essere consegnati al cliente, e a richiesta di questo, i documenti che attestano l’operazione, e cioè in via alternativa il documento commerciale o la fattura.
A seguito dell’integrazione dell’art.6 del D.lgs.n.471/1997, viene disposta l’irrogazione di una sanzione in misura pari al 90% dell’imposta, (e non più al 100%), qualora i dati dei corrispettivi dell’operazione non vengano regolarmente memorizzati o trasmessi.
In particolare, a far data dal 1° gennaio 2021, la violazione si realizza in caso di:
– omessa, tardiva e/o infedele memorizzazione;
– omessa, tardiva e/o infedele trasmissione.
Resta ferma l’applicazione di un’unica sanzione, pur a fronte di violazioni relative ai diversi momenti (memorizzazione e trasmissione) dell’adempimento individuato come unitario.
E’ tuttavia prevista l’irrogazione di una sanzione in misura fissa di 100 euro, per ciascun invio, nei casi di sola omessa o tardiva ovvero infedele trasmissione, e a condizione che la stessa non abbia inciso sulla liquidazione del tributo. La sanzione si applica anche nel caso di omessa installazione degli strumenti (RT), server RT, salvo l’adozione delle procedure alternative (sito web Agenzia delle Entrate)