Il Decreto “Rilancio”, in attesa di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, prevede un fondo da 450 milioni di euro a sostegno diretto delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura. La dotazione potrà essere utilizzata per interventi mirati, con aiuti diretti in regime “de minimis” a sostegno dei settori maggiormente danneggiati dagli effetti della pandemia.
100 milioni di euro del fondo sono destinati alle imprese vitivinicole che si impegnano alla riduzione volontaria della produzione di uve destinate a vini DOC e igt attraverso la pratica della vendemmia verde. E’ posta la condizione che la riduzione di produzione di uve destinate alla vinificazione non potrà essere inferiore al 20% rispetto al valore medio delle quantità prodotte negli ultimi cinque anni, escludendo le campagne con produzione massima e minima, come risultanti dalle dichiarazioni di raccolta e di produzione presentate a norma di legge. Un decreto attuativo stabilirà procedure attuative.
45 milioni di euro sono destinati alla concessione di aiuti all’ammasso privato di latte bovino, bufalino e ovicaprino, oltre ai relativi semilavorati e prodotti trasformati. L’aiuto, determinato in ragione delle spese fisse di ammasso e di ogni giorno di immagazzinamento per tonnellata di prodotto – per un periodo minimo di 60 e massimo di 180 giorni – è concesso per latte e derivati prodotti in Italia nel periodo emergenziale, a condizione che lo stesso sia liquidato all’impresa agricola nel rispetto nella normativa sulle pratiche sleali.
Inoltre il fondo per l’emergenza alimentare è stato incrementato di 250 milioni di euro, che saranno destinati alla distribuzione delle derrate alimentari per l’emergenza derivante dalla diffusione dell’epidemia.