Con il decreto legge n. 129/2020 – Circ. n. 16315 del 2 novembre 2020 sono state emanate disposizioni urgenti in materia esattoriale che prevedono il differimento al 31 dicembre 2020 del termine di sospensione dell’attività di riscossione, precedentemente fissato al 15 ottobre 2020 dal D.L. n. 104/2020, insieme ad altre misure che aggiornano le previsioni in materia di riscossione contenute nei provvedimenti normativi emanati nel periodo di emergenza sanitaria (D.L. n. 18/2020 “Decreto Cura Italia”, D.L. n. 34/2020 “ Decreto Rilancio” e D.L. n. 104/2020 “Decreto Agosto”).

Più in particolare è stabilito:

a) il differimento al 31 dicembre 2020 del termine di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione, in scadenza dall’8 marzo al 31 dicembre 2020, che dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 31 gennaio 2021;

b) la sospensione fino al 31 dicembre 2020 delle attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione, nonché dei pignoramenti presso terzi effettuati, prima della data di entrata in vigore del decreto Rilancio (19/5/2020), su stipendi, salari, altri trattamenti assimilati e delle procedure cautelari (es. fermo amministrativo o ipoteca);

c) la proroga dei termini, di prescrizione e di decadenza che scadono nel 2020, in merito alla notifica delle cartelle di pagamento, che slittano automaticamente al 31 dicembre 2022.

Va segnalato, inoltre, che per i piani di dilazione già in essere alla data dell’8 marzo 2020, e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 31 dicembre 2020, la decadenza del debitore dalle rateizzazioni accordate viene determinata nel caso di mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive, invece delle cinque rate ordinariamente previste. Inoltre, per i contribuenti decaduti dai benefici della definizione agevolata (“Rottamazione-ter e “Saldo e stralcio”) per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute nel 2019, rimane in vigore la possibilità, introdotta dal DL 34/2020, di chiedere la dilazione del pagamento (ai sensi dell’art. 19 del DPR 602/1973) per le somme ancora dovute.
Infine, si segnala che Il DL n. 129/2020 non è intervenuto sui termini di scadenza della “Rottamazione ter” e del “Saldo e stralcio”, per cui il termine entro il quale i contribuenti in regola con il pagamento delle rate scadute nell’anno 2019, possono effettuare i pagamenti delle rate in scadenza nel 2020 è fissato al 10 dicembre 2020. Si ricorda, che non sono previsti i cinque giorni di tolleranza di cui all’art. 3, comma 14-bis, del D.L. n. 119/2018.