Un folto e numeroso pubblico ha partecipato questa mattina ad Asti alla conferenza stampa dal titolo “Paesaggi della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato: da patrimonio vitivinicolo a brand”, che ha avuto luogo presso la sala conferenze di Palazzo Mazzetti ad Asti.
Si è trattato di un incontro durante il quale sono stati presentati ufficialmente i dati relativi all’imbottigliamento e alla vendemmia 2017 e sono state illustrate le strategie di mercato per l’anno in corso. Un 2017 che è stato caratterizzato da una buona crescita per quanto concerne la regina incontrastata dei vini astigiani, ovvero la Barbera d’Asti. Più 6,3% è stato l’aumento di bottiglie di Barbera d’Asti prodotte nel 2017, arrivando a quota 21.134.233. Le cantine imbottigliatrici sono state 530, delle quali ben 360 nell’Astigiano. Le vendite hanno raggiunto l’Italia e l’estero, dirette soprattutto verso Regno Unito, paesi scandinavi e Germania (60%). Il 30% è andato in America (con prevalenza di Canada e Stati Uniti), il 9% in Asia, il 5% in Russia.
Quella dello scorso anno è stata una vendemmia scarsa, ma di alta qualità per tutte le 12 denominazioni (10 doc, 2 docg e il Nizza docg in attesa di denominazione). In crescita anche il numero delle doc entrate a far parte del consorzio, ovvero: Grignolino d’Asti, Loazzolo e Terre Alfieri (1.331.240 bottiglie). Dai dati raccolti emerge che nel 2017 sono uscite dalle cantine 2.287.193 bottiglie in più delle 12 denominazioni tutelate (+ 3,6%), a fronte di un calo della produzione complessiva in vendemmia (- 17,2%).
La conferenza di oggi”, ha commentato il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vino del Monferrato, Filippo Mobrici, “è stata un’occasione non solo per parlare della Barbera e dei vini del Monferrato come importante elemento di promozione turistica, ma per divulgare i dati inediti di imbottigliamento del 2017 e per fare il punto della situazione sull’incidenza della produzione di vini del Monferrato”. “Siamo comunque soddisfatti”, ha concluso Mobrici, “dell’andamento della vendemmia e in particolare dei dati di imbottigliamento che registrano un incremento. La Barbera d’Asti è il vino rosso piemontese più esportato al mondo che crea un forte richiamo turistico di città del vino e di territorio da scoprire attraverso i suoi paesaggi vitivinicoli unici”.

 

Alcune foto della conferenza stampa