Il 16 febbraio scorso Confagricoltura ha partecipato all’incontro del Tavolo tecnico florovivaistico promosso dal Mipaaf. Argomento principale dell’incontro la discussione sulla proposta di legge dell’on. Liuni relativa a “Disposizioni per la disciplina, la promozione e la valorizzazione delle attività del settore florovivaistico”.
Il testo, che ha superato l’esame alla Camera, è ora al vaglio della Commissione Agricoltura del Senato dove, a breve, riprenderanno le audizioni. Confagricoltura ha ringraziato per la grande opportunità fornita al settore da questa proposta di legge che definisce finalmente un riassetto del florovivaismo e pone le basi per favorirne il rilancio. Tuttavia, ha evidenziato che il testo necessita di alcuni affinamenti in ordine a specifici aspetti che, se non rivisti, rischiano di limitare la portata del provvedimento.
In tal senso ha sottolineato la necessità che la definizione di attività agricola florovivaistica si richiami strettamente ai principi contenuti nell’articolo 2135 c.c. e anche i riferimenti alle altre attività rinviino comunque al concetto di connessione alla attività di produzione vegetale. Nella stessa direzione è necessario che vada anche la definizione dei centri di giardinaggio (art. 13 del ddl). Confagricoltura ha anche chiesto di poter disporre di dati aggiornati e veritieri in modo da poter comprendere le dinamiche di mercato e programmare attentamente le attività delle imprese. Considerato che il comparto floricolo e vivaistico hanno dinamiche e fabbisogni peculiari, la confederazione ha poi evidenziato l’opportunità di predisporre misure ed interventi specifici separatamente per i due comparti. Inoltre, in merito alla premialità ipotizzata dal ddl nell’ambito della programmazione degli interventi di sviluppo rurale, è stato chiesto che l’individuazione nei Piani di Sviluppo Rurale di specifici criteri di premialità o di specifiche misure dedicate a determinate imprese siano di esclusiva competenza delle amministrazioni responsabili e delle autorità di gestione dei PSR e non debbano quindi essere oggetto di previsione legislativa.
Al termine dell’incontro l’on. Marzio Liuni ha raccolto tutte le osservazioni e ha espresso piena condivisione riguardo la funzione e il riconoscimento dell’attività florovivaistica come attività agricola in senso stretto (art. 2135).